Barbara Borello (Italiano)

Ogni mese presentiamo uno dei nostri coach migliori e ci lasciamo ispirare da loro. Questa volta diamo la parola a Barbara Borello, Counsellor Professionale che lavora da Verona. Barbara si prende cura delle relazioni e del ben-essere della Persona.

 

Per iniziare, puoi raccontarci qualcosa su di te?

Il piacere di lavorare con e per le Persone è sempre stato nelle mie corde. Da anni ho scelto di specializzarmi nella formazione, poi nell’orientamento scolastico e professionale. É stato naturale poi continuare il percorso nella relazione di aiuto con il Counselling. 

La consapevolezza è il portone che apro ogni mattina perché ha tante chiavi, tante quante sono le questioni che quotidianamente ci preoccupano, ci indispongono, ci fanno arrabbiare, ci fanno soffrire ma anche gioire, amare, esultare, sorridere.  Riconoscere ed onorare le une e le altre ci permette di cambiare, di crescere. 

Le persone che incontro, la formazione continua, la curiosità, la pratica Yoga e la passione per la fotografia mi accompagnano nella mia crescita personale. 

 

In cosa consiste il counseling centrato sulla Persona?

Il counselling è una pratica di accompagnamento della Persona che permette di valorizzare le sue risorse allo scopo di affrontare situazioni di difficoltà nelle relazioni amicali, familiari o professionali. Sono momenti di passaggio delicati oppure decisioni importanti che vanno prese in maniera consapevole. 

Il counselling é un percorso breve, un tempo e uno spazio protetto, in cui sentirsi ascoltati e compresi senza giudizio.

Obiettivo principale è poter esprimere pienamente e liberamente tali risorse, ottenere un maggior ben-essere con sé e con gli altri e agevolare un cambiamento autodeterminato e responsabile 

Il counseling è centrato sulla Persona (così come definito da Carl R. Rogers, uno dei padri fondatori della psicologia umanistica) in quanto é focalizzato sul cliente e non sul problema. Il counsellor non fa riferimento ad una o più tecniche ma ad un modo di essere che ha fatto suo durante una specifica formazione. É un approccio non-direttivo che si fonda su tre caratteristiche principali che possiede il facilitatore:  

  • L’empatia: il sintonizzarsi sul livello emotivo dell’altro.
  • La congruenza: l’essere cosciente dei propri sentimenti, pensieri, emozioni, paure, valori; al fine di evitare atteggiamenti di chiusura e ostacolo alla comunicazione.
  • L’accettazione positiva e incondizionata: accogliere ed accettare il Cliente così come è, senza alcun giudizio derivante dal proprio schema di riferimento.
 

Citando la tua presentazione a Coachademy: "Amo il cambiamento e il coraggio che richiede!”, come facciamo a trovare questo coraggio?

Quando facciamo un salto importante, abbiamo paura delle conseguenze. Eppure, lo facciamo! Perché? Perché abbiamo fiducia nelle nostre gambe, perché abbiamo valutato pro e contro del terreno e della distanza, perché siamo ben attrezzati, perché ci siamo allenati, perché sentiamo di potercela fare. 

Il counsellor ha questo di speciale: ripercorre con il Cliente tutti i momenti utili, riconosce i suoi stati d’animo, lo allena a non perdersi di vista e poi, con fiducia, aspetta che salti! In questo modo il Cliente è attrezzato anche per i prossimi salti. 

 

Che consiglio daresti agli utenti di Coachademy? 

Il consiglio è gratuito per chi lo offre ma è costosissimo per chi lo riceve. Preferisco sedermi accanto al Cliente, ascoltarlo e renderlo consapevole. Sarà lui stesso a trovare le sue risposte, a riconoscere cosa è giusto per lui. Sarà fiero di averlo fatto da sé! 

Non è come pensiamo, è come sentiamo. Se ascoltiamo la nostra bussola interiore, difficilmente sbagliamo e non perdiamo di vista noi stessi. 

“Tutto ciò che sono è sufficiente, se solo riesco ad esserlo”
— Carl R. Rogers

Questo è quello a cui tendo, permettere al Cliente di Essere!